La normativa

LA NORMATIVA SUI POTERI DI AUTENTICA DEGLI AVVOCATI

 

1) art. 16 bis comma 9 bis DL 179/12 introdotto dall’art. 52 del decreto legge 24 giugno 2014 n. 90 convertito con la legge 11 agosto 2014 n. 114 e modificato dalla legge 132/2015 (attestazione conformità per atti e provvedimenti estratti dal fascicolo informatico).  

2) D.P.C.M. 13.11.14 entrato in vigore il giorno 11 febbraio 2015. 

3) art. 18 decreto legge 132/14 (attestazioni conformità richieste nelle procedure esecutive mobiliari, immobiliari e presso terzi). 

4) art. 19 legge 6 agosto 2015 n. 132 (attestazione conformità della copia informatica ottenuta dalla scansione dell’originale cartaceo di notifica cartacea ai fini del deposito telematico). 

5) Articolo 1 comma 3, decreto 28 dicembre 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 4 del 7 gennaio 2016 contenente le modifiche alle specifiche tecniche previste dall’articolo 34, comma 1 del decreto 21 febbraio 2011, n. 44, recante regolamento concernente le regole tecniche per l’adozione, nel processo civile e nel processo penale, delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, in attuazione dei principi previsti dal decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni, ai sensi dell’articolo 4, commi 1 e 2 del decreto-legge 29 dicembre 2009, n. 193, convertito nella legge 22 febbraio 2010, n. 24.

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1) art. 16 bis comma 9 bis DL 179/12 introdotto dall’art. 52 del decreto legge 24 giugno 2014 n. 90 convertito con la legge 11 agosto 2014 n. 114 e modificato dalla legge 132/2015.

Decreto Legge 24 giugno 2014 n. 90

Art. 52

Poteri di autentica dei difensori e degli ausiliari del giudice

1. Al decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, sono apportate le seguenti modificazioni;

a) all’articolo 16-bis dopo il comma 9 e’ aggiunto, in fine, il seguente;

« 9-bis. Le copie informatiche, anche per immagine, di atti processuali di parte e degli ausiliari del giudice nonché dei provvedimenti di quest’ultimo, presenti nei fascicoli informatici o trasmessi in allegato alle comunicazioni telematiche dei procedimenti indicati nel presente articolo, equivalgono all’originale anche se prive della firma digitale del cancelliere di attestazione di conformità all’originale. Il difensore, il dipendente di cui si avvale la pubblica amministrazione per stare in giudizio personalmente, il consulente tecnico, il professionista delegato, il curatore ed il commissario giudiziale possono estrarre con modalità telematiche duplicati, copie analogiche o informatiche degli atti e dei provvedimenti di cui al periodo precedente ed attestare la conformità delle copie estratte ai corrispondenti atti contenuti nel fascicolo informatico. Le copie analogiche ed informatiche, anche per immagine, estratte dal fascicolo informatico e munite dell’attestazione di conformità a norma del presente comma, equivalgono all’originale. Il duplicato informatico di un documento informatico deve essere prodotto mediante processi e strumenti che assicurino che il documento informatico ottenuto sullo stesso sistema di memorizzazione o su un sistema diverso contenga la stessa sequenza di bit del documento informatico di origine. Le disposizioni di cui al presente comma non si applicano agli atti processuali che contengono provvedimenti giudiziali che autorizzano il prelievo di somme di denaro vincolate all’ordine del giudice.»;

[omissis]

 1-quinquies. Il diritto di copia autentica non e’ dovuto  nei  casi previsti dall’articolo 16-bis,  comma  9-bis,  del  decreto-legge  18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla  legge  17 dicembre 2012, n. 221.»; 

[omissis]

Dalla trascritta norma si evince che, dal 25 giugno 2014, ai soggetti indicati e, tra questi, gli avvocati, viene attribuito il potere di autentica per gli atti e i provvedimenti esistenti nel fascicolo informatico di un determinato procedimento; il Collega quindi, visionando il fascicolo informatico attraverso il Portale dei Servizi Telematici del Ministero della Giustizia o tramite il servizio POLISWEB, potrà “salvare” (download) sul proprio computer l’atto o il provvedimento da utilizzare, ad. es., per una notifica, potendo egli stesso attestarne la conformità ai sensi della norma citata con l’ulteriore vantaggio di non dover pagare i diritti.

La disposizione sopra trascritta non si applica agli atti processuali che contengono provvedimenti giudiziali che autorizzano il prelievo di somme di denaro vincolate all’ordine del giudice.

2) D.P.C.M. 13.11.14 entrato in vigore il giorno 11 febbraio 2015

Art. 6 DPCM 13.11.2014

Copie e estratti informatici di documenti informatici

1. La copia e gli estratti informatici di un documento  informatico di cui all’art. 23-bis, comma 2, del Codice sono prodotti  attraverso l’utilizzo di uno  dei  formati  idonei  di  cui  all’allegato  2  al presente decreto, mediante processi e  strumenti  che  assicurino  la corrispondenza del contenuto della copia o dell’estratto  informatico alle  informazioni  del  documento  informatico  di  origine   previo raffronto dei documenti o attraverso certificazione di  processo  nei casi in  cui  siano  adottate  tecniche  in  grado  di  garantire  la corrispondenza del contenuto dell’originale e della copia.

2. La copia o l’estratto di uno o piu’ documenti informatici di cui al comma 1, se sottoscritto con firma digitale  o  firma  elettronica qualificata  da  chi  effettua  la  copia  ha  la  stessa   efficacia probatoria dell’originale, salvo che la conformita’ allo  stesso  non sia espressamente disconosciuta.

3. Laddove richiesta dalla natura dell’attivita’, l’attestazione di conformita’ delle copie o dell’estratto informatico di un documento informatico di cui al comma 1, puo’ essere inserita nel documento informatico contenente la copia o l’estratto. Il documento informatico cosi’ formato e’ sottoscritto con firma digitale del notaio o con firma digitale o firma elettronica qualificata del pubblico ufficiale a cio’ autorizzato. L’attestazione di conformita’ delle copie o dell’estratto informatico di uno o piu’ documenti informatici puo’ essere altresi’ prodotta come documento informatico separato contenente un riferimento temporale e l’impronta di ogni copia o estratto informatico. Il documento informatico cosi’ prodotto e’ sottoscritto con firma digitale del notaio o con firma digitale o firma elettronica qualificata del pubblico ufficiale a cio’ autorizzato.

3) art. 18 decreto legge 132/14 (attestazioni conformità richieste nelle procedure esecutive mobiliari, immobiliari e presso terzi)

Sino alla pubblicazione ed entrata in vigore delle modifiche alle specifiche tecniche del PCT del 16 aprile 2014 spotranno effettuare le attestazioni di conformità, previste dagli artt. 518, 543 e 557 c.p.c. (procedure esecutive), inserendo l’attestazione di conformità esclusivamente all’interno della copia informatica utilizzando quanto disposto dal comma 2 dell’art. 16 undecies del DL 179/12.

4) art. 19 legge 6 agosto 2015 n. 132

Art. 19

(Disposizioni in materia di processo civile telematico)

1.  Al decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, sono apportate le seguenti modificazioni:

b) dopo l’articolo 16 novies, introdotto dall’art. 14, comma 2, del presente decreto, sono aggiunti i seguenti:

Art. 16-decies

(Potere di certificazione di conformità delle copie degli atti e dei provvedimenti)

1. Il difensore, il dipendente di cui si avvale la pubblica amministrazione per stare in giudizio personalmente il consulente tecnico, il professionista delegato, il curatore ed il commissario giudiziale, quando depositano con modalità telematiche la copia informatica, anche per immagine, di un atto processuale di parte o di un provvedimento del giudice formato su supporto analogico e detenuto in originale o in copia conforme attestano la conformità della copia al predetto atto. La copia munita dell’attestazione di conformità equivale all’originale o alla copia conforme dell’atto o del provvedimento.

Art. 16-undecies

(Modalità dell’attestazione di conformità)

1. Quando l’attestazione di conformità prevista dalle disposizioni della presente sezione, dal codice di procedura civile e dalla legge 21 gennaio 1994, n. 53, si riferisce ad una copia analogical’attestazione stessa è apposta in calce o a margine della copia o su foglio separato, che sia però congiunto materialmente alla medesima.

2. Quando l’attestazione di conformità si riferisce ad una copia informatical’attestazione stessa è apposta nel medesimo documento informatico.

3. Nel caso previsto dal comma 2, l’attestazione di conformità può alternativamente essere apposta su un documento informatico separato e l’individuazione della copia cui si riferisce ha luogo esclusivamente secondo le modalità stabilite nelle specifiche tecniche del responsabile dei servizi telematici del ministero della giustizia; se la copia informatica è destinata alla notifica, l’attestazione di conformità è inserita nella relazione di notificazione.

3 bis I soggetti di cui all’articolo 16-decies, comma 1, che compiono le attestazioni di conformità previste dalle disposizioni della presente sezione, dal codice di procedura civile e dalla legge 21 gennaio 1994, n. 53, sono considerati pubblici ufficiali ad ogni effetto.

5) art. 1 comma 3 decreto 28 dicembre 2015 (modalità per attestare la copia informatica in un documento informatico separato)

Art. 19-ter

Modalità dell’attestazione di conformità

apposta su un documento informatico separato

1. Quando si deve procedere ad attestare la conformita’ di una copia informatica, anche per immagine, ai sensi del terzo comma dell’art. 16-undecies deldecreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 212, l’attestazione e’ inserita in un documento informatico in formato PDF e contiene una sintetica descrizione del documento di cui si sta attestando la conformita’ nonche’ il relativo nome del file. Il documento informatico contenente l’attestazione e’ sottoscritto dal soggetto che compie l’attestazione con firma digitale o firma elettronica qualificata secondo quanto previsto all’art. 12, comma 2.

2. Se la copia informatica e’ destinata ad essere depositata secondo le regole tecniche previste dall’art. 4 del decreto-legge 29 dicembre 2009, n. 193, convertito con modificazioni dalla legge 22 febbraio 2010, n. 24, il documento informatico contenente l’attestazione e’ inserito come allegato nella “busta telematica” di cui all’art. 14; i dati identificativi del documento informatico contenente l’attestazione, nonche’ del documento cui essa si riferisce, sono anche inseriti nel file DatiAtto.xml di cui all’art. 12, comma 1, lettera e.

3. Se la copia informatica e’ destinata ad essere notificata ai sensi dell’art. 3-bis della legge 21 gennaio 1994, n. 53, gli elementi indicati al primo comma, sono inseriti nella relazione di notificazione.

4. Nelle ipotesi diverse dai commi 2 e 3, se la copia informatica e’ destinata ad essere trasmessa tramite posta elettronica certificata, l’attestazione di cui al primo comma e’ inserita come allegato al messaggio di posta elettronica certificata.

5. In ogni altra ipotesi, l’attestazione di conformita’ e’ inserita in un documento informatico in formato PDF contenente i medesimi elementi di cui al primo comma, l’impronta del documento informatico di cui si sta attestando la conformita’ e il riferimento temporale di cui all’art. 4 comma 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 novembre 2014. Il documento informatico contenente l’attestazione e’ sottoscritto dal soggetto che compie l’attestazione con firma digitale o firma elettronica qualificata. L’impronta del documento puo’ essere omessa in tutte le ipotesi in cui il documento informatico contenente l’attestazione di conformita’ e’ inserito, unitamente alla copia informatica del documento, in una struttura informatica idonea a garantire l’immodificabilita’ del suo contenuto.

6. L’attestazione di conformita’ di cui ai commi precedenti puo’ anche riferirsi a piu’ documenti informatici.».

         

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