RELATA 5

FACSIMILE RELATA DI NOTIFICA LEGGE 53/94

05) RELATA DI NOTIFICA RICORSO PER DECRETO INGIUNTIVO E DECRETO DEL MAGISTRATO ESTRATTI DAL POLISWEB QUALI DUPLICATI INFORMATICI (DA UTILIZZARE PER NOTIFICARE TRAMITE PEC ANCHE QUALSIASI ALTRO ATTO E/O PROVVEDIMENTO ESTRATTO QUALE DUPLICATO INFORMATICO DAL POLISWEB, AD ESEMPIO LA SENTENZA)

IL PROCEDIMENTO DA SEGUIRE:

Hai ottenuto dal Tribunale un decreto ingiuntivo e vuoi notificarlo tramite PEC.

Puoi farlo, estraendo tramite Polisweb, dal fascicolo informatico o i duplicati informatici o le copie informatiche del ricorso, del decreto e della procura alle liti (per quest’ultima giurisprudenza consolidata ritiene che non sia necessario allegarla).

In questo esempio viene descritto il procedimento da seguire per notificare i duplicati informatici del ricorso e del decreto; se vuoi procedere con la notifica delle copie informatiche (procedimento che non ti suggerisco in quanto degli stessi in relata dovrai attestare la conformità) puoi cliccare qui.

Attraverso il Polisweb devi entrare nel fascicolo informatico del procedimento monitorio.

Al suo interno troverai  il ricorso da Te depositato e il decreto emesso dal Giudice.

Scarica, salva sul tuo computer (sul desktop o in una cartella di tua preferenza) i DUPLICATI INFORMATICI del ricorso, del decreto e della procura alle liti.

A questo punto, dovrai predisporre, utilizzando il programma di videoscrittura, la relata di notifica avendo cura di inserire tutti gli elementi indicati dalla L. 53/94 nell’art. 3 bis; il facsimile della relata di notifica è quello che trovi in questa pagina.

Predisposta la relata di notifica, dovrai trasformarla direttamente in PDF senza scansione.

Ottenuta la relata di notifica in formato .PDF, ricordati che dovrai sottoscriverla, mediante il dispositivo di firma digitale, prima di allegarla alla PEC da inviare per la notifica.

A questo punto avrai predisposto tutti i file da allegare alla PEC per la notifica.

Aperto il programma con il quale invii e ricevi le PEC, componi un nuovo messaggio-PEC, ricordandoti:

1) che la casella PEC dalla quale deve “partire” la tua notifica deve essere quella da te comunicata al tuo Ordine di appartenenza e presente, quindi, sia nel REGINDE che nell’INIPEC

2) che l’indirizzo PEC del destinatario della notifica deve essere quello estratto da uno dei pubblici elenchi così come previsto dalla L. 53/94 e quindi lo stesso che avrai indicato nella relata di notifica. A tal proposito segnalo che dal 17 luglio 2020, IPA può essere nuovamente utilizzato per le notifiche PEC L. 53/94 a condizione che l’indirizzo PEC della PA non sia presente nel pubblico elenco PP.AA.  Se utilizzerai IPA avrai quindi cura di indicare, nella relata di notifica, che l’indirizzo PEC della PA è stato estratto da IPA in quanto non presente nel registro PP.AA. e ciò ex art. 28 DL. 76/2020.

3) che in caso di più destinatari, dovrai inserire i relativi indirizzi PEC nel medesimo campo e quindi non dovrai mai utilizzare il campo “CC”

4) di inserire nell’oggetto esattamente questa frase: notificazione  ai  sensi  della  legge  n. 53 del 1994

5) di allegare alla PEC il duplicato informatico del ricorso per decreto ingiuntivo, il duplicato informatico del decreto emesso dal Giudice e il duplicato informatico della procura alle liti così come precedentemente estratti, tramite Polisweb, dal fascicolo informatico del procedimento monitorio.

6) di verificare, prima di inviare la PEC, la ricevuta di consegna selezionata sia quella COMPLETA.

A questo punto puoi inviare la PEC ed attendere la ricezione delle ricevute di accettazione e consegna le quali, ti ricordo, DEVONO ESSERE CONSERVATE COSI’ COME RICEVUTE: IN DIGITALE.

 

RELATA DI NOTIFICA A MEZZO DI POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA

ex art. 3 bis Legge 21 gennaio 1994, n. 53

Io sottoscritto Avvocato Maurizio Reale, con studio in Giulianova (Te) alla Via Turati n. 123, CF:RLEMRZ63C11F205Q, P.IVA: 00990880676 nella mia qualità di difensore e domiciliatario del Sig. Tizio Caio, res. in Roma alla ViaRossi n. 4C.F.TZZCCIO44FFF205T – P.IVA0000000001), giusta procura alle liti già in atti allegata,  ho

NOTIFICATO

ad ogni effetto di legge gli allegati atti / provvedimenti (DESCRIZIONE DELL’ATTO E/O PROVVEDIMENTO), estratti quali duplicati informatici dal fascicolo informatico n. del Tribunale di _____________,  a favore del Sig. Tizio Caio, res. in Roma alla Via Rossi n. 4, C.F. TZZCCIO44FFF205T – P.IVA 0000000001) e contro ALFABETAGAMMA SPA, nel giudizio civile dinanzi al (INSERIRE AUTORITA’ GIUDIZIARIA E SEDE), a:

1) ALFABETAGAMMA SPA, con sede in Milano alla Via Bianchi n. 6CF000000000002P.IVA:000000000002, in persona del legale rapp.te pro tempore, trasmettendone duplicati informatici a mezzo posta elettronica certificata all’indirizzo PEC (INSERIRE INDIRIZZO PEC DEL DESTINATARIO) estratto dal seguente PUBBLICO ELENCO (INSERIRE IL NOMINATIVO DEL PUBBLICO ELENCO DAL QUALE E’ STATO RILEVATO L’INDIRIZZO PEC DEL DESTINATARIO E, OVE L’INDIRIZZO SIA STATO ESTRATTO DA IPA, IN QUANTO NON PRESENTE NEL PUBBLICO ELENCO PP.AA. INDICARE CHE L’INDIRIZZO PEC DELLA PA E’ STATO ESTRATTO DA IPA IN QUANTO NON PRESENTE NEL REGISTRO PP.AA. E CIO’ EX ART. 28 DL. 76/2020.) e,

DICHIARO

che la presente notifica viene effettuata in relazione al procedimento pendente avanti (INSERIRE L’AUTORITÀ GIUDIZIARIA) di (SEDE AUTORITÀ GIUDIZIARIA AVANTI ALLA QUALE PENDE IL PROCEDIMENTO RELATIVO ALLA NOTIFICA – SEZIONE DEL TRIBUNALE – NUMERO DEL PROCEDIMENTO E ANNO).

Luogo __________________ data _______________

Avv. Maurizio Reale

 

N.B.: i suggerimenti ivi contenuti a proposito delle notifiche tramite PEC da parte dell’avvocato ed in particolare l’utilizzo dei modelli di relata di notifica predisposti non potranno generare responsabilità alcuna nei confronti dell’autore.

Ultima modifica 17 luglio 2020

Avv. Maurizio Reale

         

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