AI e professione forense

Intelligenza Artificiale e Professione Forense

Uno strumento, non una scorciatoia!

L’intelligenza artificiale è entrata negli studi legali.

Ricerca normativa e giurisprudenziale, prime bozze di atti, sintesi di fascicoli voluminosi: sono attività che l’IA generativa può oggi supportare, accelerando tempi che un tempo si misuravano in ore.

Ma l’adozione di questi strumenti non è né neutra né priva di rischi, e la giurisprudenza più recente lo dimostra con chiarezza: dalle prime pronunce del 2024 fino alle ordinanze della Cassazione del 2026, i giudici hanno iniziato a tracciare i confini di un uso responsabile e a sanzionare quello negligente.

Questa sezione nasce per offrire alle Colleghe e Colleghi, professioniste e professionisti e visitatori, un punto di riferimento organico sui seguenti temi: le fonti normative, gli orientamenti giurisprudenziali e alcuni approfondimenti a mia firma.

Perché questa sezione

Da anni, molti anni, la mia attività professionale si colloca all’incrocio tra diritto, tecnologia e protezione dei dati e ciò sia come avvocato, DPO e Privacy Officer per realtà che trattano quotidianamente dati personali su larga scala, sia nella mia esperienza di docente del modulo “Cybersecurity e Avvocatura” nell’ambito del corso di specializzazione in Etica e Intelligenza Artificiale della Pontificia Università Antonianum di Roma.

L’irruzione dell’IA generativa nella pratica forense rappresenta, in questo percorso, un capitolo naturale: non un tema isolato, ma un banco di prova per principi che il diritto conosce da tempo – la responsabilità professionale, il dovere di diligenza, la protezione dei dati del cliente – messi ora alla prova da una tecnologia che promette efficienza ma non esonera da alcun controllo.

Cosa troverai in questa sezione

Le fonti normative, dal Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale (AI Act) alla legge italiana n. 132/2025, fino al GDPR per tutto ciò che riguarda il trattamento dei dati tramite sistemi di IA.

Gli orientamenti deontologici, con il Codice Deontologico Forense, la Guida del CCBE recepita dal CNF e i modelli di informativa che l’avvocato è tenuto a fornire al cliente quando si avvale di questi strumenti.

La giurisprudenza in formazione, un filone che si è sviluppato rapidamente a partire dalle prime pronunce del 2024 sulle cosiddette “allucinazioni” dell’IA – citazioni normative e giurisprudenziali inesistenti o inconferenti – fino ai principi di diritto affermati dalla Cassazione nel 2026. Una sezione aggiornata con regolarità, perché qui la materia si scrive settimana dopo settimana.

Approfondimenti e note a sentenza, con il taglio critico e sistematico che caratterizza da sempre i miei commenti alle pronunce della Suprema Corte, applicato ora a un ambito ancora giovane ma in rapidissima evoluzione.

Il principio guida

Al centro di ogni fonte raccolta in questa sezione c’è un principio che vale la pena richiamare fin da subito, perché ricorre, sia pure in forme diverse, in tutte le pronunce, le linee guida e le norme che troverai:

l’intelligenza artificiale può assistere l’avvocato, non sostituirlo; la responsabilità dell’atto, della sua correttezza e della verità di quanto vi è riportato resta, sempre e comunque, in capo al professionista che lo sottoscrive!

14 agosto 2026

Avv. Maurizio Reale

         

I contenuti testuali di questo portale sono ideati e redatti personalmente dall'Avv. Maurizio Reale, che ne mantiene la piena responsabilità editoriale. Alcuni strumenti di intelligenza artificiale possono essere utilizzati come supporto alla revisione linguistica o all'elaborazione di sintesi, sempre soggetti a verifica dell'autore prima della pubblicazione. Alcune immagini possono essere generate con IA a scopo illustrativo. Conforme all'art. 50 del Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act).
Web Design BangladeshWeb Design BangladeshMymensingh