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	<title>Il Processo Telematico - La Privacy - La Sicurezza Informatica</title>
	<link>https://maurizioreale.it</link>
	<description>a cura dell&#039;Avv. Maurizio Reale (cultore della materia &#34;Informatica Giuridica&#34; presso l&#039;Università Statale di Milano)</description>
	<pubDate>Sun Apr 19 8:09:45 2026 / +0000  GMT</pubDate>
	<generator>Universal Post Manager 1.1.2 [ www.ProfProjects.com ] </generator>
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			<title>depositare la “busta telematica” con “peso” superiore a 30 megabyte</title>
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			<pubDate>Sun Apr 19 8:09:45 2026 / +0000  GMT</pubDate>
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			<content-encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center;"><strong><span style="color: #ff0000;">Come depositare la “busta telematica”</span></strong></h1>
<h1 style="text-align: center;"><strong><span style="color: #ff0000;">con “peso” superiore a 30 megabyte</span></strong></h1>
<img class=" wp-image-2567 aligncenter" src="http://maurizioreale.it/wp-content/uploads/2016/02/30.png" alt="30" width="506" height="265" />
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000; font-size: 36pt;"><strong>ATTENZIONE!</strong></span></h1>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Il 7 agosto 2024 <span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://maurizioreale.it/archives/5801" target="_blank" rel="noopener">sono state pubblicate le nuove specifiche tecniche del PCT</a></span>, in vigore dal 30 settembre 2024, <span style="color: #0000ff;">le quali prevedono che la dimensione massima consentita per la busta telematica, dal 30 settembre 2024, passa da 30 Megabyte a 60 Megabyte:</span></strong></h3>
<h3 style="text-align: center;"><strong><em>Articolo 17</em></strong>
<strong><em>(Trasmissione di atti da parte dei soggetti abilitati esterni nel procedimento civile)</em></strong></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><em><strong>4. La dimensione massima consentita per la busta telematica è pari a 60 Megabyte</strong></em></h3>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>N.B.: dal 30 settembre 2024, quanto riportato nella guida di seguito trascritta, dovrà intendersi riferito alla sola ipotesi in cui  la busta telematica abbia un peso superiore ai 60 Megabyte e si utilizzi un software che non consenta di effettuare, automaticamente, depositi successivi automatici.</strong></span></h2>
<h3><span style="color: #0000ff;"><strong>02 settembre 2024</strong></span></h3>
<h3><span style="color: #ff0000;"><strong>Avv. Maurizio Reale</strong></span></h3>
<h3></h3>
<h2><strong><span style="color: #ff0000;">NEWS:</span></strong></h2>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>IN DATA 28 MARZO 2018 DGSIA HA COMUNICATO, <span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="http://pst.giustizia.it/PST/it/pst_3_1.wp?previousPage=homepage&amp;contentId=NEW4605" target="_blank" rel="noopener">CON NOTA PUBBLICATA SUL PORTALE DEI SERVIZI TELEMATICI</a></span>, CHE A BREVE SARA' POSSIBILE EFFETTUARE UN DEPOSITO MULTIPLO AL FINE DI POTER SUPERARE IL LIMITE DELLA DIMENSIONE MASSIMA PREVISTA PER I MESSAGGI MESSAGGI PEC (30 MB). </strong></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>LA FUNZIONE RISULTA ATTIVA LATO CANCELLERIE E PRESENTE NELLA MAGGIOR PARTE DEI SOFTWARE UTILIZZATI PER EFFETTUARE DEPOSITI TELEMATICI. E' QUINDI OPPORTUNO UTILIZZARE LA DETTA FUNZIONE E RICORRERE A QUANTO NELL'ARTICOLO INDICATO SOLO NELL'IPOTESI IN CUI IL SOFTWARE DI CUI SI DISPONE NON SIA (ANCORA) IN GRADO DI EFFETTUARE AUTOMATICAMENTE IL DEPOSITO MULTIPLO.</strong></span></h3>
<p style="text-align: center;">***********</p>

<h3 style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000000;">L'<span style="color: #0000ff;">art. 14 delle specifiche tecniche</span> del processo telematico prevede che, ai fini di un deposito telematico <span style="color: #0000ff;">“la dimensione massima consentita per la busta telematica è pari a 30 megabyte”</span>.</span></strong></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000000;">Ciò significa che, all'interno della busta telematica, non potremo inserire file di dimensione complessiva uguale o superiore a 30 megabyte.</span></strong></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000000;">Consideriamo altresì che, prima del deposito e in fase di preparazione della busta, dovremo firmare digitalmente alcuni file (l'atto introduttivo o successivo, la procura alle liti, qualsiasi altro file che, in un deposito tradizionale cartaceo, avremmo firmato con la penna, e il file datiatto.xml); ogni file firmato digitalmente aumenta le dimensioni del file stesso. Per cui è probabile che se anche il peso di tutti i file è inferiore ai 30 magabyte, con la sottoscrizione digitale di alcuni di essi, il peso complessivo superi i 30 megabyte.</span></strong></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000000;">Il problema è, quindi, quello di dover effettuare il deposito di una busta telematica nella quale devono essere inseriti file di peso complessivo superiore ai 30 megabyte.</span></strong></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>La normativa di riferimento:</strong></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>- l'art. 14 delle specifiche tecniche del PCT del 16 aprile 2014</strong></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>- l'art. 51 del decreto legge n. 90/14 </strong></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000000;">Dell'articolo 14 delle specifiche tecniche si è detto sopra.</span></strong></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000000;">L'<span style="color: #0000ff;">art. 51 del decreto legge n. 90/14</span> <span style="color: #0000ff;">stabilisce che</span>, <span style="color: #0000ff;">nel caso in cui “la busta” da depositare telematicamente ecceda il limite di capacità (30 MB) previsto dalle regole tecniche, sarà possibile procedere al successivo invio di ulteriori “buste”, le quali, però, potranno considerarsi tempestive solo se depositate (tutte) in modo che, di tutte, la ricevuta di consegna arrivi entro le ore 23:59 del giorno di scadenza.</span></span></strong></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000000;">Il primo consiglio è di <span style="color: #ff0000;">scansionare i documenti IN BIANCO E NERO e a BASSA RISOLUZIONE (100/150 dpi</span> ritengo possa essere una risoluzione ottimale); <span style="color: #0000ff;">ove il documento da scansionare sia di bassa/scarsa qualità è opportuno aumentare la risoluzione (200/300 dpi). </span></span></strong></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000000;">La maggior parte delle volte, infatti, accade che la dimensione dei file sia “corposa” non tanto per la quantità dei documenti scansionati, quanto per l'errata risoluzione impostata nello scanner: ad esempio la scansione di una pagina a colori e al massimo della risoluzione può generare un file di dimensione uguale o superiore ai 10 megabyte e quindi occupare un terzo dello spazio della busta.</span></strong></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000000;">Tutti gli scanner sono dotati di software attraverso il quale poter impostare le idonee opzioni di scansione.</span></strong></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>Sarà anche opportuno verificare il “peso” di tutti i file da inserire nella “busta telematica” prima di preparare, con il redattore da noi utilizzato, la “busta telematica”.</strong></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000000;">A tal proposito suggerisco di <span style="color: #ff0000;">creare una cartella sul computer</span> e di chiamarla, ad esempio, <span style="color: #ff0000;">“deposito per CAIO”</span> nella quale salveremo progressivamente tutti i file ottenuti dalla scansione del documento cartaceo.</span></strong></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000000;">Dopo aver salvato nella cartella creata tutti i file da depositare telematicamente, clicchiamo con il tasto destro del mouse sulla cartella che li contiene e, dal menu che appare clicchiamo su <span style="color: #0000ff;">“PROPRIETA' ”</span> <span style="color: #ff0000;">(FIG. 01).</span></span></strong></h3>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>FIG.01</strong></span></h3>
<a href="http://maurizioreale.it/wp-content/uploads/2016/02/FIG-01.png" rel="attachment wp-att-1665"><img class="aligncenter size-full wp-image-1665" src="http://maurizioreale.it/wp-content/uploads/2016/02/FIG-01.png" alt="FIG 01" width="358" height="444" /></a>
<h3 style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000000;">Apparirà una <span style="color: #0000ff;">“finestra”</span> nella quale potremo vedere il peso complessivo di tutti i file presenti nella cartella <span style="color: #ff0000;">(FIG. 02).</span></span></strong></h3>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>FIG.02</strong></span></h3>
<a href="http://maurizioreale.it/wp-content/uploads/2016/02/FIG-02.png" rel="attachment wp-att-1666"><img class="aligncenter size-full wp-image-1666" src="http://maurizioreale.it/wp-content/uploads/2016/02/FIG-02.png" alt="FIG 02" width="372" height="505" /></a>
<h3 style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000000;">In questa maniera sarà facile comprendere se dovremo o meno depositare più buste.</span></strong></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000000;">E' possibile verificare se “comprimendo” i file, ossia “zippandoli”, il peso degli stessi consentirà di allegarli in una sola busta ma, per mia esperienza, sarà difficile ottenere il risultato sperato.  </span></strong></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000000;">Esistono, invece, programmi gratuiti che consentono di ridurre sensibilmente il peso dei file PDF; uno di questi è <span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="http://www.orpalis.com/products/pdfreducer/pdfreducer-free.php" target="_blank" rel="noopener">Orpalis Pdf Reducer (lo potete ottenere cliccando qui)</a> o <a style="color: #0000ff;" href="https://smallpdf.com/it/comprimere-pdf" target="_blank" rel="noopener">Small PDF</a>.</span></span></strong></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>IL PROCEDIMENTO DA SEGUIRE:</strong></span><strong><span style="color: #000000;"> </span></strong></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>è opportuno distinguere due ipotesi:</strong></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>a) iscrizione a ruolo telematica del decreto ingiuntivo (o di altro atto introduttivo) con numero di allegati la cui dimensione supera i 30 megabyte;</strong></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>b) deposito di atto endoprocessuale (seconda memoria ex art. 183 c.p.c.) con numero di allegati la cui dimensione supera i 30 megabyte.</strong></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #0000ff;">prima ipotesi:</span></strong></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>a) iscrizione a ruolo telematica del decreto ingiuntivo (o di altro atto introduttivo) con numero di allegati la cui dimensione supera i 30 mb:</strong></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000000;">in questo caso bisognerà inviare una <span style="color: #0000ff;">prima busta contenente il ricorso, la procura alle liti, la nota di iscrizione a ruolo, l'avvenuto versamento del contributo unificato, i documenti che la busta può contenere e il relativo indice</span> (<span style="color: #ff0000;">nell'indice dei documenti</span>, e prima dell'elencazione degli stessi, <span style="color: #ff0000;">suggerisco di scrivere che alla presente busta seguirà il deposito di altra/e che completerà/anno il deposito considerando che la stessa non è sufficiente per ospitare tutti i documenti da allegare</span>).</span></strong></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000000;">Bisognerà attendere che la cancelleria “lavori” il deposito e comunichi il numero di R.G.</span></strong></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000000;">Non appena noto il numero di R.G. sarà possibile procedere all'<span style="color: #ff0000;">invio di successiva/e busta/e contenente/i gli altri documenti e l'indice degli stessi</span>.</span></strong></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>In questo caso, quindi, non sarà possibile inviare, in sequenza, le buste ma bisognerà attendere il numero di R.G. consentendo così al cancelliere di conoscere a quale fascicolo telematico dovrà essere associato l'ulteriore deposito.</strong></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;">Non appena noto il numero di R.G.</span>, con il redattore da noi utilizzato per i depositi telematici, <span style="color: #ff0000;">prepareremo altra busta</span> da depositare nel fascicolo telematico del procedimento; <span style="color: #0000ff;">come tipologia di busta potremo selezionare</span> o <span style="color: #0000ff;">“PRODUZIONE DOCUMENTI RICHIESTI DAL GIUDICE”</span> o <span style="color: #0000ff;">"MEMORIA GENERICA”</span>.</span></strong></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;">L'atto successivo (atto principale)</span> della busta sarà una <span style="color: #ff0000;">NOTA DI DEPOSITO</span> (predisposta con word e trasformata in PDF automaticamente senza scansione) nella quale indicheremo il motivo del deposito; allegheremo quindi, come <span style="color: #0000ff;">“PROVA DOCUMENTALE”</span> i file relativi ai documenti da depositare. </span></strong></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>seconda ipotesi:</strong></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>b) deposito di atto endoprocessuale:</strong></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>in questo caso, essendo già noto il numero di R.G., sarà possibile inviare, in sequenza successiva, tutte le buste necessarie a completare il deposito senza attendere l'accettazione della prima busta da parte della cancelleria.</strong></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000000;"><span style="color: #0000ff;">Prepareremo</span> quindi <span style="color: #0000ff;">altra busta</span> da depositare nello stesso fascicolo telematico del procedimento: <span style="color: #0000ff;">come tipologia di busta potremo selezionare o “PRODUZIONE DOCUMENTI RICHIESTI DAL GIUDICE”</span> o <span style="color: #0000ff;">"MEMORIA GENERICA”</span>.</span></strong></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;">L'atto successivo (atto principale)</span> della busta sarà una <span style="color: #ff0000;">NOTA DI DEPOSITO</span> (predisposta con word e trasformata in PDF automaticamente senza scansione) nella quale indicheremo il motivo del deposito; allegheremo quindi, come <span style="color: #0000ff;">“PROVA DOCUMENTALE”</span> i file relativi ai documenti da depositare.</span></strong></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000000;">3 febbraio 2016</span></strong></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000000;">Avv. Maurizio Reale</span></strong></h3>
<strong><span style="color: #000000;">____________________________________________________________________________________________________________________________________________</span></strong>]]></content-encoded>
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