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	<title>Il Processo Telematico - La Privacy - La Sicurezza Informatica</title>
	<link>https://maurizioreale.it</link>
	<description>a cura dell&#039;Avv. Maurizio Reale (cultore della materia &#34;Informatica Giuridica&#34; presso l&#039;Università Statale di Milano)</description>
	<pubDate>Fri Mar 13 23:25:57 2026 / +0000  GMT</pubDate>
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			<title>DEPOSITO TELEMATICO E ESITO CONTROLLI AUTOMATICI: ERRORE E0401</title>
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			<pubDate>Fri Mar 13 23:25:57 2026 / +0000  GMT</pubDate>
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			<content-encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>DEPOSITO TELEMATICO E</strong></span></h1>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>ESITO CONTROLLI AUTOMATICI:</strong></span></h1>
<h1 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>ERRORE E0401</strong></span></h1>
<a href="http://maurizioreale.it/wp-content/uploads/2017/01/Attenzione1.jpg"><img class="wp-image-2831 aligncenter" src="http://maurizioreale.it/wp-content/uploads/2017/01/Attenzione1.jpg" alt="" width="487" height="361" /></a>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>Nella giornata di ieri (sabato 3 marzo 2018), molte Colleghe e Colleghi mi hanno contattato al fine di segnalare anomalie a seguito di depositi telematici più volte tentati; in particolare, effettuato l'inoltro del deposito, dopo aver riscontrato la ricezione della prima PEC (ricevuta di accettazione) e della seconda PEC (ricevuta di consegna), la ricezione della terza PEC (esti dei controlli automatici) riportava errore nel deposito, segnalato con “NOTIFICA ECCEZIONE” e con messaggio dal seguente contenuto:</strong></span></h3>
<h3><a href="http://maurizioreale.it/wp-content/uploads/2018/03/TERZA-PEC.png"><img class="size-full wp-image-3567 aligncenter" src="http://maurizioreale.it/wp-content/uploads/2018/03/TERZA-PEC.png" alt="" width="983" height="531" /></a></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>Tale errore, normalmente, dovrebbe riscontrarsi solo ove la PEC del mittente del deposito non sia ancora presente (censita) nel REGINDE motivo per il quale, il sistema, provvede automaticamente a scartare (cestinare) il deposito che, quindi, non giungerà nella cancelleria telematica di destinazione.</strong></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>Tale disfunzione invece, si è verificata ieri (sabato) a causa (molto probabilmente) di un malfunzionamento del REGINDE (registro indirizzi elettronici gestito dal ministero della giustizia) il quale ha impedito (o resa difficoltosa) la sua consultazione non solo ai soggetti abilitati ma anche al sistema creato per effettuare i controlli automatici che, a seguito di una “busta” inviata, prima di farla transitare e consentirne il suo deposito nella cancelleria telematica, verifica se l'indirizzo PEC del mittente sia presente o meno nel REGINDE e ciò per evitare che i depositi telematici vengano inviati da PEC non censite nel REGINDE in violazione delle regole e specifiche tecniche del PCT.   </strong></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>Ora, il malfunzionamento creatosi, potrebbe non essere preoccupante per le Colleghe e i Colleghi considerando che, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 155 c.p.c., posto che i giorni festivi si computano nel termine, se il giorno di scadenza è festivo, la scadenza è prorogata di diritto al primo giorno seguente non festivo quindi, nel caso di specie, lunedì 5 marzo;</strong></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>ciò premesso, ove la disfunzione si fosse verificata (o in futuro si verificasse) nel corso della settimana, coloro che, facendo affidamento sul deposito telematico dell'atto in scadenza, abbiano tentato (o tentino) nel giorno di scadenza il deposito non riuscendo a completare lo stesso a causa dell'errore sopra segnalato, avrebbero sicuramente avuto diritto, a seguito di istanza (con allegazione delle ricevute di accettazione, consegna ed esiti controllo automatici al fine di dare la prova dell'aver tentato il deposito), ad essere rimessi nei termini posto che, il deposito non era andato a buon fine per colpa non imputabile al depositante.</strong></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>Sarebbe stato doveroso comunque, da parte del Ministero, segnalare la disfunzione/anomalia verificatasi sul portale dei servizi telematici del ministero della giustizia che però, ad oggi, nulla riferisce del problema.</strong></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>Teramo, 4 marzo 2018</strong></span></h3>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>Avv. Maurizio Reale</strong></span></h3>]]></content-encoded>
			<excerpt-encoded><![CDATA[]]></excerpt-encoded>
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			<wp-post_date>2018-03-04 10:42:04</wp-post_date>
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